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Divisione
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Eumycota
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Classe
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Basidiomycetes
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Ordine
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Tricholomatales
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Famiglia
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Amanitaceae
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- Amanita caesarea (Scop: Fr.) Pers.
- Dal latino “caesarea” = degna
dei cesari intesi come imperatori, per la sua bontà.
- Nome dialettale: cocch (così chiamato anche nelle nostre
zone).
Cappello: 8 ÷ 20 cm. nasce ad uovo con la parte più grossa rivolta
verso l’alto, poi ovoidale-appianato. Cuticola separabile, liscia, brillante,
leggermente vischiosa a tempo umido. Colore rosso-arancio. Margine regolare,
striato.
Lamelle: libere al gambo, molto fitte, lamellule presenti,
color giallo dorato.
Gambo: cilindrico, carnoso, base ingrossata, color giallo,
anello ampio, membranoso, striato concolore al gambo. Gambo lanuginoso, pieno
ma presto farcito da una sostanza lanuginosa. Volva ampia, tenace, spessa e
bianca.
Carne: bianca (al taglio sotto la cuticola e la corteccia
del gambo gialla), senza odore, sapore dolciastro.
Habitat: classico fungo dei boschi caldi di latifoglia. Quercia,
castagno, nocciolo. Molto più comune nel sud Italia, rara ma presente nei
nostri boschi collinari, che per la presenza di roverelle sono più appenninici
che alpini. Il periodo di crescita classico nelle nostre zone (Montevecchia –
S. Genesio etc.) è Agosto ÷ Settembre.
Commestibilitá: commestibile. È il più pregiato dopo i
tartufi, uno dei pochi funghi apprezzati crudi in insalata.
Note: le testimonianze dei nostri nonni dimostrano che
questo fungo era abbondante molti anni fa quando i boschi erano particolarmente
curati e quando la negligenza umana non era così sviluppata da rovinare tutto
il sottobosco. Oggi per esempio è tassativamente proibito raccogliere questi
funghi allo stadio (iniziale) di uovo, in quanto non potrebbero depositare le
spore e quindi riprodursi. La confusione è la stessa che per A. phalloides (vedi). Inoltre sono state segnalate confusioni con Amanita aureola (Kalchr.) Vesely
velenosa, che però possiede lamelle bianche, gambo e anello bianco.
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