|
Divisione
|
Eumycota
|
|
Classe
|
Basidiomycetes
|
|
Ordine
|
Tricholomatales
|
|
Famiglia
|
Amanitaceae
|
-
- Amanita rubescens (Pers: Fr.) S.F.
Gray.
- Dal latino “rubescens” = rosseggiante per la carne
virante al tocco.
Cappello: 5 ÷ 15 cm. convesso
poi appiattito, cuticola appena vischiosa, separabile. Colore bruno-rossastro,
rosa-scuro, generalmente ricoperto da squame bianco-grigiastre o
bruno-giallastre ma mai bianco candido. Margine regolare, liscio, non striato.
Lamelle: libere al gambo,
fitte, presenza di lamellule, bianche che si macchiano di rossastro allo
sfregamento.
Gambo: cilindrico, base
bulbosa, fulvo-bruno, vinoso. Anello ampio e membranoso, striato, bianco,
esiste una forma (varietà annulosulphurea
Gill.) con anello giallo presente nei boschi di Montevecchia che di aspetto
è più piccola e gracile, gambo striato sopra l’anello, pruinoso sotto. La volva
è totalmente indistinta, dissociata, in quanto molto labile (si disperde sul
gambo durante lo sviluppo del fungo).
Carne: biancastra, al taglio vira lentamente al rossastro. Viraggio che si nota
anche dalle morsicature degli animali.
Habitat: simbionte di molte
essenze, nella nostra zona collinare di roverella e castagno o nei boschi misti
gia da fine Maggio e fino ad autunno inoltrato a quote più elevate anche nei
boschi di conifera.
Commestibilitá: commestibile solo dopo prolungata cottura.
Note: molto comune anche nelle nostre
zone, di norma conosciuta e apprezzata solo da esperti. Da non confondere con Amanita pantherina (De Cand. Fr.)
Krombholz molto velenosa che non presenta tonalità rossastre, ha scaglie
bianche sul cappello, ha orlo striato e presenta una volva ad anelli molto
caratteristica. È presente soprattutto sul territorio collinare.
|
|
|