Gruppo Scientifico AMB Missaglia

DESCRIZIONE DELLA SPECIE

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    Divisione    

    Eumycota

    Classe

    Basidiomycetes

    Ordine

    Tricholomatales

    Famiglia

    Tricholomataceae

     
    Armillaria mellea (Vahl: Fr.) Kummer
    Dal latino “melleus” = color miele.
    Sinonimi: Armillariella mellea.

Cappello: 3 ÷ 10 cm, emisferico, convesso poi appianato con leggero umbone. Cuticola ricoperta da squamule, più rarefatte al margine, colori che vanno dal giallo miele al bruno scuro. Il margine è ondulato e striato.

Lamelle: subdecorrenti, con dentino che si prolunga sul gambo, molto fitte, biancastre o crema, rugginose nel vecchio.

Gambo: fino a 12 cm, cilindrico ma anche clavato o attenuato alla base, fibroso, leggermente decorato di fioccositá più o meno fugaci, più chiaro o concolore al cappello. Anello evidente, membranoso, striato superiormente, bianco.

Carne: biancastra, molto fibrosa nel gambo, con odore fungino e sapore amarognolo.

Habitat: parassita di molte essenze, sia latifoglie che conifere, sui tronchi o ceppaie a stagione inoltrata (fine Ottobre-Novembre). Cespitoso.

Commestibilitá: commestibile, dopo prebollitura di almeno 15 min. eliminando il gambo.

Note: è forse il fungo più conosciuto e consumato in Brianza, dove cresce copioso specialmente su robinia. È noto col nome di “famigliola buona, “chiodino. Il colore è fortemente dipendente dalla pianta ospite. Esistono quattro o cinque specie vicine che si assomigliano molto e che, in ogni caso, hanno la stessa commestibilitá di A. mellea, come A. ostoyae, più scura e pelosa, che è tipica delle conifere, come A.giallica, che spesso cresce isolata e con evidente velo generale giallastro e come A.tabescens, che è priva di anello, con carne più tenera ed è tipica delle querce. È stato molte volte confuso con il falso chiodino”, cioè Hypholoma fasciculare e H. sublateritium, che però hanno colori giallo-aranciati e carne amara. Per consumare A.mellea bisogna scartare il gambo, cuocerlo a lungo e soprattutto usufruire di esemplari giovani e non vetusti. Evitare assolutamente di congelare i funghi freschi, e se proprio non se ne può fare a meno è consigliabile quantomeno una precottura o bollitura.

 

Armillaria mellea

Armillaria mellea

 

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