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Divisione
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Eumycota
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Classe
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Basidiomycetes
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Ordine
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Boletales
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Famiglia
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Boletaceae
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- Boletus satanas (Lenz.)
- Dal latino satanas = di Satana, perché ritenuto un tempo molto velenoso.
Cappello: molto grande, fino a 35 cm. di diametro,
emisferico-appianato, molto carnoso, color bruno sporco, grigiastro. Cuticola
asciutta, leggermente vellutata, eccedente l’orlo del cappello.
Tubuli: liberi al gambo, lunghi al centro e corti all’orlo,
giallastri, azzurro allo strofinio.
Pori: gialli nel giovane poi rosso-arancione con alone più
chiaro all’orlo del cappello,piccoli, rotondi, al tocco azzurri.
Gambo: panciuto-ventricoso, colore di fondo giallastro ma tinto
di rosso nelle parti intermedie e di rosso-scuro, marrone alla base, ricoperto
di reticolo rosso sangue nella parte mediana. Si tinge di azzurro al tocco.
Carne: al taglio bianco-giallastra poi virante leggermente
all’azzurro. Il viraggio è molto netto con tempo umido. Sapore dolciastro,
odore debole, sgradevole nel vecchio.
Habitat: classico fungo dei boschi caldi e asciutti, strettamente
legato alle querce e al castagno. Molto presente nei boschi appenninici, raro
nei boschi alpini. Sulle nostre colline presente e ben fedele ai luoghi di
crescita. Stupendi esemplari vengono ripetutamente trovati e …. rotti in localitá Lissolo
sul crinale di Montevecchia, legati alle
roverelle. Estate-inizio autunno (Agosto-Settembre).
Commestibilitá: velenoso.
Note: un tempo considerato molto velenoso, ora la sua
velenositá è di molto ridimensionata. Sembra però che provochi il vomito subito
dopo il consumo e c’è da pensare che l’organismo umano, in questo modo, tenda a
liberarsi delle tossine ingerite. In certe regioni del sud Italia, dopo
continue prebolliture, viene consumato, pratica che sconsigliamo vivamente.
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