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Divisione
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Eumycota
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Classe
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Basidiomycetes
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Ordine
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Pluteales
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Famiglia
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Entolomataceae
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- Entoloma lividum (Bull.)
Quélet
- Sinonimi: Entoloma sinuatum.
Cappello: 2 ÷ 20 cm, dapprima campanulato poi convesso ed infine
appianato, spesso con largo umbone. Margine involuto ed ondulato. Cuticola con
fibrille radiali innate, un pó sericea, di colore grigiastro con componenti
brune o giallastre.
Lamelle: nettamente smarginate, infine quasi libere, piuttosto
fitte, ventricose, di tipico color rosa salmone a maturitá per il colore delle
spore.
Gambo: fino a 14 cm, slanciato ma robusto, sinuoso, ingrossato
alla base ma a volte anche attenuato con fibrille longitudinali e pruinoso
all’apice, di colore bianco o giallognolo.
Carne: spessa, soda con odore forte farinoso, più o meno
gradevole e sapore sgradevole.
Habitat: in boschi di latifoglia, specialmente quercia e faggio.
Autunno, gregario.
Commestibilitá: velenoso.
Note: fungo pericoloso (i francesi lo chiamano “il perfido”) per la forte
rassomiglianza a Clitocybe nebularis,
anche perché cresce nello stesso periodo e nello stesso habitat. Entoloma lividum differisce per
l’attaccatura delle lamelle, per il loro colore a maturitá, per l’odore nettamente farinoso a differenza
di quello tipico e complesso di C.
nebularis e per il cappello con fibrille. La sua stagione di crescita
permette di consumare, con una certa tranquillitá, tutti gli Entolomi primaverili quali E. sepium, E. clypeatum etc., commestibili e più o meno apprezzati, che
microscopicamente potrebbero assomigliare a E.
lividum. In realtá esiste anche un Entoloma
primaverile che è velenoso, E. niphoides, che ha anch’esso odore
farinoso ma il cappello e bianco sericeo, lucente.
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