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Divisione
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Eumycota
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Classe
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Basidiomycetes
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Ordine
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Boletales
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Famiglia
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Boletaceae
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- Leccinum scabrum (Bull: Fr.) S. F. Gray.
- Dal latino scabrum = per la ruviditá del cappello
- Nome dialettale = pola o bedulen.
Cappello: 5 ÷ 15 cm.
emisferico-convesso abbastanza uniforme, colore bruno-ocraceo. Cuticola
separabile a lembi si può screpolare, umida e vischiosa a tempo umido
Tubuli: staccati dal gambo, molto lunghi, giallastri poi
grigiastri.
Pori: giallastri, ocra-bruno al tocco, rotondi e piccoli.
Gambo: cilindrico, slanciato, attenuato in alto, un pó bulboso
alla base, rugoso e sulla sua lunghezza ricoperto da squamette nerastre.
Macchie verdastri alla base (non sempre).
Carne: bianca quasi immutabile, soda nel giovane ma subito
molliccia e spugnosa. Molto dura e fibrosa nel gambo. Sapore dolciastro, odore
poco percettibile ma fungino.
Habitat: praticamente esclusivo della betulla, molto comune anche
nelle nostre zone collinari e montane. Da Agosto e se le condizioni lo
permettono, anche in autunno inoltrato.
Commestibilitá: commestibile.
Note: nelle zone di Montevecchia è più presente Leccinum carpini (Schulzer) Moser ex.
Reid. con cappello molto scuro e
bitorzoluto, mai regolare, carne che annerisce ed esclusivo habitat di carpino
e più raro sotto le querce, castagni e noccioli, ma mai sotto betulla o pioppo.
Nell’uso in cucina si consiglia di scartare il gambo , duro e coriaceo.
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