Gruppo Scientifico AMB Missaglia

DESCRIZIONE DELLA SPECIE

[Indietro a Ritrovamenti]  [Indietro a Indice specie]

    Divisione    

    Eumycota

    Classe

    Basidiomycetes

    Ordine

    Boletales

    Famiglia

    Boletaceae

     
    Omphalotus olearius (De Cand: Fr.) Fayool.
    Dal latino olearius = attinente all’ulivo.
    Sinonimi: Pleurotus olearia, Clitocybe jlludeus.
    Nome dialettale = fungo dell’ulivo (nome italianizzato).

Cappello: 6 ÷ 15 cm. convesso ma presto imbutiforme, cuticola liscia, sottile, tenace, color arancio-oro, cosparsa a volte da squamette finissime.

Lamelle: decorrenti al gambo, fitte, giallo-oro, con numerosissime lamellule, intervenositá molto evidente.

Gambo: eccentrico o laterale, robusto, più chiaro del cappello, ma molte volte con base rossastra che è assottigliata. Superficie rugosa.

Carne: arancio-giallo zafferano, dura, tenace, fibrosa, specialmente quella del gambo. Odore non ben definito, sapore mite.

Habitat: nelle regioni meridionali dell’Italia è tipico dell’ulivo. Terribile parassita che porta a morte la pianta. Nelle nostre zone (soprattutto collinari) lo troviamo molto frequentemente sui tronchi di castagno e molto più raramente sulle roverelle. Settembre-Ottobre ma con clima caldo.

Commestibilitá: velenoso, causa gastroenteriti di fortissima intensità.

Note: stupendi esemplari reperibili nei boschi di S.Genesio e parco del Curone. Confusi con Cantharellus cibarius, soprattutto in stadio giovanile. In queste zone, anni fa hanno creato serie intossicazioni.

 

Omphalotus olearius

 Omphalotus olearius

           Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo 

Copyright(c)  2007 - 2008 GSM AMBMissaglia. Tutti i diritti riservati.